Simbologia

Il Tempio come composizione Geometrica Dinamica ( Yantra)

Simbologia

Il Tempio fornisce simboli psicologici di coscienza interiore per il controllo e l’espansione di forze psichiche, mette in moto il campo energetico ricorrendo quindi ad una simbologia multivalente collegata agli Archetipi (dal Greco: tipos -modello, marchio, esemplare e archè – originale –In Filosofia la forma preesistente e primitiva di un pensiero) i cui elementi base sono il punto, il triangolo, il cerchio ed il quadrato.

 

Il punto è il simbolo dell’uno, dell’energia concentrata, è il punto-istante nel quale sono contenuti l’infinito e l’eterno, l’elemento di contatto tra l’immanifesto ed il manifesto. Proclo Licio Diadoco sosteneva che: tutti i punti di una circonferenza si ritrovano al centro del cerchio che è il loro principio e la loro fine.

 

Il triangolo rappresenta la prima manifestazione dell’essere che si pone come coscienza, volontà ed azione che si proietta nella triplice forma divina del Dio dell’origine dell’universo (GADU)- Le due linee che si dipartono dal vertice visualizzano la dualità, germe del molteplice, ma la loro divergenza è ricomposta dalla base del triangolo che raccoglie e fonde le polarità. Quando è rappresentato con il vertice rivolto verso l’alto viene espressa la reintegrazione del molteplice nell’uno, la coscienza concentrata in ascesa verso l’illuminazione finale. Il triangolo con il vertice rivolto verso il basso simboleggia l’emanazione dall’Uno al molteplice…l’energia creativa…la coscienza disintegrata. L’intersezione dei due triangoli ( stella a sei punte ) è la ricerca dell’anima e la risposta salvifica del Divino in un movimento sinergico di ascesa dell’uomo e di discesa di Dio…espansione e ritrazione….
Il quadrato è il simbolo della terra in opposizione al cielo, ma è anche, ad un altro livello, il simbolo dell’universo creato, terra e cielo in opposizione al non-creato ed al creatore; è l’antitesi del trascendente, è una figura anti-dinamica che implica un’idea di stagnazione e solidificazione o di stabilizzazione. Può avere una duplice interpretazione a seconda che sia considerato da solo o che abbia inscritto un cerchio. Nel primo caso rimanda alla terra come elemento e come dimensione Umana in quanto questa è delimitata dai quattro punti cardinali. Se il quadrato viene sovrapposto ad un cerchio ciò che si vuole simboleggiare è il passaggio dalla dimensione del divenire, visualizzata dal cerchio della ciclicità dell’esistenza, alla dimensione dell’Essere immutabile dove tempo e spazio vengono cristallizzati nel presente infinito.
(è anche il metodo di costruzione dei templi utilizzato dalle popolazioni stanziali)

 

Il cerchio è il simbolo dell’energia espansa e del cosmo manifesto, dell’ininterrotto ed eterno processo di irradiazione dall’uno al molteplice. Correlato allo zero della numerologia mistica il cerchio ha anche la funzione di separare lo spazio sacro da quello profano (separazione qualitativa). Se il cerchio è il cosmo nella sua ineffabile totalità, quando è inscritto nel quadrato simboleggia il racchiudersi dell’infinito nel finito e cioè il mondo manifesto ed il ritorno all’esistenza dell’Uomo vincolato alla legge della causa ed effetto (Karman). Il cerchio inscritto nel quadrato rimanda alla verità ultima dove spazio metafisico e spazio manifesto, sacro e profano, coincidono. La loro separazione è soltanto illusoria e dura fintanto che l’iniziato non ha ancora integrato inconscio, subconscio e sovra conscio in un’unica esperienza coscienziale. E’ saggio osservare e speculare sulla dinamica del rito e del Tempio …Plotino scriveva: Perché il Sole segue un movimento circolare? Perché imita l’intelligenza

 

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