La Scuola Esoterica AMO

“AMO” è una Associazione Internazionale di perfezionamento, di persone aventi devote intenzioni spirituali, animate da grandi aspirazioni, raccolte intorno al Capo Guida Spirituale – Sua Santità Gurudeva Jagadguru Janma Siddha Ji Sri Swami Dikshananda.  Il cui significato è: Uomo Santo e Divino, nato autorealizzato che ha conosciuto il Sé, Maestro Spirituale Universale, che dona la scintilla divina.

AMO non è un’organizzazione a numero chiuso, esclusiva nella scelta dei suoi membri, e che alimenta spesso un senso malsano di mistero e presenta mezze verità, che servono soltanto allo scopo di testimoniare dell’esistenza del reale. Ma una scuola pubblica per tutti coloro che desiderano avere conoscenza, purché abbiano delle prerogative morali, ma possono far parte persone di ogni ceto sociale. Vuole essere la differenza di tutti coloro che speculano a svantaggio di altri..

Dando troppa importanza alla personalità e alla richiesta di quesiti non tanto spirituali ma dando peraltro la prerogativa allo Status sociale. Se anni passati poteva anche andare bene, l’umanità non era ancora pronta. Oggi, però, vi sono abbastanza donne e uomini intelligenti per garantire la possibilità del formarsi allo sviluppo spirituale, per il progresso dell’avvenire, grazie alla legge di Evoluzione. AMO mira ad eliminare dal seno tutto ciò che non è importante, dando invece importanza a ciò che è veramente esoterico, presentando così una chiara visione della meta dello sviluppo esoterico. Il che non è ancora stato fatto, e da una proiezione di comprensione a quale disciplina il neofita deve assoggettarsi, inoltre, l’insegnamento è libero dalla sua presente tendenza teologica e da ogni dogmatica affermazione, cose di cui tutte le scuole occulte e le varie sezioni esoteriche si sono fin qui rese disastrosamente colpevoli. ”AMO” è dotato di un vero intendimento della natura spirituale dell’autorità; la quale non sarà basata sulla rivendicazione di un diritto e sul mistero, ma su di una vita in pieno accordo con i più alti ideali, e sulla presentazione di un insegnamento che susciterà il rispetto e l’intuitiva reazione del discepolo. Sua Santità Rev.ma Gurudeva Jagadguru Ji Sri Swami Dikshananda indicherà semplicemente la Via, percorrerà la Via insieme con il discepolo, darà la debita importanza alle antiche Regole del Sentiero. fino ad oggi le scuole cosiddette esoteriche si sono occupate di aspiranti sul Sentiero Probatorio o Sentiero della Purificazione. L’insegnamento di Sua Santità si occupa di preparare discepoli a percorrere il Sentiero del Discepolato, per giungere, a suo tempo, all’autorealizzazione. ”AMO” prepara i discepoli a percorrere il Sentiero dell’Iniziazione vera e propria dove attraverso del Gurudeva, differente da un maestro accademico di esoterismo prende per così dire la responsabilità assoluta del discepolo essendo il Gurudeva “Uomo Divino”. ”AMO” prepara i discepoli nella natura intermedia rappresentando il ponte di congiunzione fra le scuole exoteriche del passato e le vere scuole esoteriche dell’avvenire. Pari al progresso evolutivo.

AMO ha una classe exoterica e una classe esoterica, di cui ha tre gradi esoterici e uno Exoterico il 1° Grado della classe exoterica serve a fare appello all’interesse del pubblico. Impartendo molte cognizioni utili per ciò che riguarda i tre mondi della umana evoluzione – mondo fisico, mondo emotivo e mondo mentale. Sono perfettamente adatte per i neofiti sul Sentiero della Prova, occupandosi principalmente dell’avvicinamento a Dio, per mezzo del cuore, e del profondo impulso umano, che può aiutarlo”

L’insegnamento ”AMO” è più avanzato di quello che si impartiva nelle scuole precedenti; esso, infatti, si spinge fuori dalla sfera dei tre mondi della personalità per entrare in quella dell’anima. Vi si tratta del mondo dei valori occulti, e la loro natura è precipuamente mentale; infatti, vi si dà massima importanza all’aspetto “conoscenza della divinità”, più che all’aspetto “sentimento di Dio”. Nel migliore dei casi, le vecchie scuole hanno prodotto l’integrazione della personalità, e hanno reso l’essenziale dualità del mistico un fatto effettivo. ”AMO” mira ad una superiore fusione, quella tra la personalità integrata e l’anima, rivelando che, dietro al dualismo mistico (stato che è indubbiamente necessario), vi è il fatto occulto della identificazione con il divino.
”AMO” è  scuola Spirituale filosofica – esoterica , iniziatica e Mistica Con l’evocazione e lo sviluppo della coscienza superiore, il suo insegnamento impartisce a lavorare coscientemente su livelli spirituali e ad agire come anima nei tre mondi dell’evoluzione umana, per il tramite di una personalità altamente intelligente. I discepoli vi saranno preparati per l’iniziazione e gli iniziati per le iniziazioni maggiori. Verrà data la maggiore importanza al modo di trattare le energie e le forze, alla saggezza come risultato della conoscenza applicata, al lavoro e ai piani della Gerarchia. Una volta che l’intuizione sia sviluppata si giungerà ad una fusione superiore, a quella cioè dell’uomo spirituale con l’Uno universale. 1. Alcune Definizioni dell’esoterismo
Le parole “esoterico” ed “occulto” significano “ciò che è nascosto”, indicano ciò che sta dietro all’ apparenza esteriore, e additano le cause che producono l’apparenza e gli effetti; si occupano del mondo sottile delle energie e delle forze nascoste e velate dalle forme. Trattano di tutto ciò che deve essere conosciuto prima che la coscienza dell’iniziato possa svilupparsi. L’accento è stato posto, nel passato, sulle forze soggettive, ma pur tuttavia materiali, celate nell’essere umano, e frequentemente sui poteri psichici, come la chiaroveggenza e la chiaraudienza che l’uomo ha in comune con gli animali.

”AMO” persegue lo scopo della purezza fisica, perché il corpo è il “Tempio di Dio” specialmente in rapporto alle forme attraverso le quali l’anima ha da manifestarsi. Questa purificazione delle forme tuttavia non ha nulla di esoterico in sé, ne è indizio di sviluppo esoterico o spirituale. E’ uno stadio preliminare di necessità massima; poiché fino a quando la purificazione non sia stata intrapresa non è possibile compiere del lavoro più avanzato. La disciplina che riguarda il fisico è utile, e necessaria, e deve assolutamente avere posto principalmente per principianti; con tale mezzo il neofita stabilisce abitudini di purezza e costruisce il tipo di corpo richiesto dal discepolo quando comincerà il vero lavoro esoterico. Questo allenamento elementare mette in grado il neofita di portare la coscienza fuori dal mondo tangibile della vita quotidiana nei mondi più sottili delle sue forze personali. Egli diviene allora consapevole delle energie con le quali ha da trattare e vagamente comincia a essere sensibile a ciò che vi è dietro a quelle forze della personalità: l’anima nel suo proprio mondo, che è il Regno di Dio. Seconda cosa è l’integrazione della personalità e la conoscenza della vita nei tre mondi, nella quale il principiante deve essere istruito.

  1. “AMO” è una scuola esoterica in cui viene insegnato il rapporto dell’anima o uomo spirituale con la personalità. E’ la linea di sviluppo superiore per lo studente e il venire in contatto con l’anima è la grande esperienza che egli ricerca. Egli giunge alla conoscenza di sé stesso e lotta per lavorare come anima cosciente e non soltanto come personalità attiva. Impara a dominare e dirigere la sua natura inferiore mediante una comprensione tecnica della sua costruzione, e a irradiare in essa la luce, l’amore e la potenza dell’anima. Per mezzo dell’allineamento, della interiorizzazione, concentrazione e della meditazione stabilisce un contatto permanente con il suo essere spirituale interiore e quindi è bene avviato a divenire un utile servitore dell’umanità.
  2. ”AMO” è una scuola esoterica è l’estensione nel mondo fisico esterno del gruppo interiore, o Tempio, Così il discepolo vivendo nel Tempio ai piedi del Gurudeva
  3. l’insegnamento “AMO” lavora su quattro livelli di servizio e di esperienza. Ciò permette al discepolo di venire in contatto con l’umanità, e di far uso di tutte le facoltà e mezzi di cui è fornito. Nella scuola ”AMO” , si insegna la necessità del servizio alla famiglia umana, ma non la necessità per un discepolo di essere a contatto quotidianamente con il Gurudeva Il contatto con il Gurudeva avverrà come conseguenza della quantità e della qualità del servizio reso dal discepolo all’umanità. Questo è un punto spesso trascurato da tanti maestri accademici, l’insegnamento da generalmente la maggiore importanza al perfezionamento personale ed individuale dell’aspirante, è di preparare uomini atti a venire incontro ai bisogni del mondo e a servire spiritualmente sui seguenti quattro livelli di attività cosciente:

3a. Attività del mondo esteriore. Al discepolo viene insegnato di vivere normalmente, praticamente, efficientemente e spiritualmente nella vita quotidiana; quindi egli non sarà mai né uno stravagante né un debole.

3b. Attività nel mondo dei significati. Al discepolo viene insegnato il perché delle circostanze e degli avvenimenti individuali ed universali. E’ così che egli viene allenato ad agire come interprete degli eventi e a funzionare come portatore di Luce.

3c. Attività dell’anima nel suo proprio mondo. Ciò rende il discepolo canale per l’amore divino, poiché la natura dell’anima è amore. Egli guarisce ed arreca ispirazione al mondo.

3d. Attività al Dakkha o “Tempio” o gruppo del Gurudeva. Il discepolo impara a collaborare con il piano gerarchico a mano a mano che gli viene gradualmente rivelato; impara inoltre a giungere alla conoscenza che gli permette di dirigere energie che determinano avvenimenti mondiali. In tal modo adempie agli scopi del gruppo interiore al quale è affidato. Sotto l’ispirazione del Gurudeva e del suo gruppo di discepoli e iniziati egli. trasmette all’umanità una definita conoscenza della Gerarchia.

4 l’Insegnamento della nostra scuola esoterica prepara il discepolo al lavoro di gruppo, ed egli impara a lasciare in disparte i propri interessi personali per occuparsi degli scopi del gruppo sempre diretti al servizio dell’umanità e della Gerarchia. Assorbito dalle attività di gruppo, pur non perdendo nulla della propria identità particolare individualizzata, contribuisce all’attuazione del Piano, senza dare importanza al sé separato che determina e limita il suo pensiero.

  1. “AMO” non è una scuola esoterica fondata sull’autorità o sulla pretesa di qualche istruttore di esigere obbedienza. Non è basata sulle rivendicazioni di qualche persona che pretende di essere un iniziato, autorizzato quindi a parlare in modo dogmatico.
  2. Il gruppo esoterico ”AMO” è quello in cui si cerca di coltivare l’intero sviluppo del discepolo. La formazione del carattere, l’aspirazione esente da egoismo, si presuppongono già presenti in lui; non si dà quindi importanza particolare alle virtù più note, alla purezza della vita esteriore, alla gentilezza, al buon umore, all’assenza di dogmatismo autoritario. Queste qualità sono naturalmente ritenute fondamentali, e già esistenti in una qualche misura nel discepolo o aspirante discepolo, il cui sviluppo interiore è ormai un problema che riguarda personalmente lui stesso e non al Gurudeva . Si dà invece massima importanza allo sviluppo mentale, affinché la mente del discepolo divenga veramente intelligente ed analitica, senza diventare critica – nel senso deleterio della parola – affinché acquisti un ricco corredo di cognizioni bene organizzate. Uguale importanza viene data alla mente e al cuore, ambedue essendo ugualmente divini. La Gerarchia lavora ovunque con gli stadi di coscienza degli uomini di qualunque rango, di qualunque razza e nazione, e i discepoli sono addestrati a lavorare nella stessa guisa, poiché col tempo diverranno anch’essi istruttori di Saggezza. A ciò si perviene padroneggiando e trascendendo tutte le difficoltà e tutti gli ostacoli per mezzo del potere dell’anima. In tal modo qualche Maestro, ora attivo nel mondo, sarà libero di potersi dedicare ad attività differenti su più alte sfere.
  3. “AMO” è una scuola esoterica quindi mette il discepolo in grado di fare dell’anima il centro della sua vita, sì che i mondi fisico, emotivo e mentale non costituiscono più per lui il campo più importante delle sue attività, ma soltanto il campo del suo servizio, essendo la sua personalità lo strumento attraverso il quale l’anima serve. La scuola gli insegna a mettersi in contatto con la sua anima, a riconoscere e a venerare il Gurudeva. Il discepolo apprende a fare fedelmente la sua parte allo scopo di elevare la coscienza della famiglia umana; egli adempie a ciò con l’uso diretto e cosciente della mente esercitata, mediante il dominio della sua natura emotiva e per mezzo delle reazioni del suo cervello. Diviene insomma atto a compiere il difficile e duplice compito di discepolo, che è quello, cioè, di vivere come anima nella vita di ogni giorno e di lavorare coscientemente in relazione con la famiglia. Gradatamente il discepolo viene condotto innanzi sul Sentiero, fino a quando non giunge il momento in cui egli è pronto per grandi sviluppi di coscienza e pronto per avere le successive iniziazioni. La scuola ”AMO”.

I Dhakka non sorgono per ordine del Gurudeva. Il discepolo Sadaka Syat che costituisce un Dhakka lo fa di sua propria volontà; è un compito definito, di sua scelta. Avendo servito del suo meglio e conoscendo il bisogno del mondo, è intensamente ansioso di servire, conscio di quanto ha appreso, e dei metodi che con lui sono stati adoperati per condurlo sul sentiero. E’ dunque un lavoratore cosciente, ben consapevole del suo dovere come discepolo in contatto con la sua anima e sempre più sensibile alle vibrazioni del Gurudeva. Generalmente non ha il progetto definito di fondare una scuola esoterica; non ha nella mente piani organizzati e ben delineati. Aspira soltanto fervidamente a venire incontro alle necessità dell’ambiente. Per il fatto di essere in contatto con la sua anima, e – nel caso dei discepoli più avanzati – in contatto con il Gurudeva e il suo Tempio, la sua vita giornaliera diviene magnetica, irradiante, dinamica, quindi attira coloro che può aiutare, raccogliendoli attorno a sé. Diviene così un centro di vita in un organismo vivo e non il capo di una organizzazione. Qui sta la differenza fra il lavoro di un aspirante animato da buone intenzioni, e un discepolo Sadhaka Syat adeguatamente preparato.

Il mondo è pieno di organizzazioni con a capo una persona i cui motivi sono di solito buoni, ma i cui metodi e il modo di venire in contatto con coloro che cerca di servire sono simili o uguali a quelli usati per trattare gli affari ordinari del mondo; può così costruire un’organizzazione utile, ma non una vera scuola esoterica. Un discepolo Sadhaka Syat invece diviene il centro di un gruppo vitale irradiante luce e forza che cresce e compie il suo scopo a causa della vita che pulsa nel centro, sviluppandosi dall’interno all’esterno. E’ la forza della sua vita che lo rende fiorente o prospero, e non alcun sistema di pubblicità o di rivendicazione dei diritti, e raramente, forse mai, ha successo dal punto di vista cosiddetto commerciale.

La gente reagisce o risponde alla nota che viene fatta risuonare e alle verità che vengono insegnate, e l’influenza del gruppo aumenta costantemente, fino a che il discepolo si trova ad essere responsabile dell’addestramento di un vasto nucleo di aspiranti. La forza e l’utilità del gruppo col quale egli lavora, saranno proporzionate alla misura del contatto da lui realizzato con l’anima, della sua reazione ai suggerimenti del Gurudeva e alle impressioni provenienti dal Dakkha al quale egli è affiliato. A poco a poco il discepolo Sadhaka Syat raccoglierà attorno a sé coloro che possono aiutarlo nell’insegnamento; dalla sua saggezza, dal suo discernimento nelle scelte dei collaboratori, dipenderà largamente il successo del suo servizio. Non assume autorità alcuna sul gruppo o sopra i suoi collaboratori, eccettuata l’autorità di una superiore conoscenza, sapienza e luce, che lo rende un punto stabile di potenza contro il quale le interpretazioni e i metodi secondari si infrangono e cadono. Egli insegna certi inalterabili principi esoterici ai quali tutti i componenti del gruppo vengono addestrati ad aderire, a poco a poco, spontaneamente e senza controversie, poiché sono stati infatti quei principi che li hanno condotti al lavoro che oggi compiono. Sorveglia nei suoi collaboratori i segni dello sviluppo spirituale e li promuove a posizioni di responsabilità a mano a mano che lo sviluppo diviene evidente. Cerca di vivere quanto più può in contatto con essi come istruttore e come compagno di studio e lavoro, percorrendo la Via con coloro che si debbono istruire. La nota dominante del vero capo di un gruppo di esoteristi è l’umiltà, che indica la presenza di “visione” e “senso di proporzione”. Queste virtù gli insegnano che ogni passo in avanti nella vita spirituale rivela ulteriori stadi da raggiungere e da trascendere.

La differenza tra il discepolo ricco di esperienza e il principiante immaturo sta appunto nel fatto che questi molto spesso crede la Via più facile di quanto non sia in realtà, e quindi tende anche a sopravvalutarsi. Il vero discepolo, invece, avendo una visione più vasta, sa quanto ci sia da fare prima di realizzare tale visione.
Le scuole esoteriche si dividono in diverse categorie, dipendenti dal diverso punto di sviluppo dell’istruttore. La realizzazione subcosciente di questo fatto ha condotto qualche mediocre istruttore a tentare di dare maggiore importanza al proprio lavoro, e di attirare su di sé maggiore attenzione, per mezzo di altisonanti rivendicazioni di diritti, e pretese di essere in rapporto di familiarità con il Maestro e talvolta persino con l’intera Gerarchia. Tutto ciò indica chiaramente trattarsi di un principiante, che ha ancora bisogno di imparare che la vera scuola esoterica è sempre opera di un discepolo, come mezzo di servizio. Il solo responsabile del successo o dell’insuccesso è lui stesso. Quindi il Gurudeva non è responsabile della scuola esistente e in via di formazione; non stabilisce né determina quali debbano essere i risultati. Solo in quanto il discepolo istruttore, coscientemente e umilmente, sia in contatto con il Gurudeva e il suo ashram – Dakkha (Tempio), il potere del gruppo interiore affluirà nella scuola, mostrandosi come luce spirituale e saggezza, non come direzione concreta, ordini, comandi o responsabilità addossata al Gurudeva da parte dell’istruttore. Il discepolo prende le proprie decisioni; addestra i suoi collaboratori, comunica i suoi principi e la linea che intende seguire; interpreta la Saggezza Antica in proporzione alla luce che è in lui e promuove e sorveglia l’addestramento degli studenti.

  1. Vi è un gran numero di cosiddette scuole esoteriche fondate da aspiranti. Li spinge il desiderio di aiutare i loro simili, insieme con la passione per l’insegnamento, una certa dose di amore per l’umanità, nonché una buona parte di ambizione personale. I loro metodi, in ultima analisi, sono exoterici poiché nel loro insegnamento, basato sul già noto, poco vi è di nuovo anche se è presentato avvolto di mistero. Adottano come libri di testo alcuni dei libri di occultismo più conosciuti, oppure essi stessi compilano il loro libro di testo da libri già esistenti, scegliendo di preferenza i particolari più “sensazionali”, e omettendo ciò che è spirituale ed essenziale. In un modo o nell’ altro cercano di fare pubblicità alla loro scuola e non di rado è data importanza alla parte commerciale. Esigono obbedienza, vedono con occhio sfavorevole e critico le altre scuole, insegnando l’esclusiva aderenza all’istruttore e alla sua interpretazione della verità. Tuttavia fanno un lavoro utile alle masse, diffondendo il fatto dell’esistenza dei Maestri, dell’esistenza della dottrina segreta e della particolare necessità di sviluppo personale nel momento presente. Anche queste scuole hanno il loro posto definito nel Piano della Gerarchia ma non sono scuole esoteriche, né gli istruttori sono discepoli; sono tutt’al più aspiranti sul Sentiero probatorio e quindi non molto avanzati e maturi.
  2. Vi è anche un certo numero di scuole, fondate da discepoli, che si allenano, mediante il loro tentativo di aiutare il loro gruppo, ad insegnare e a servire. Il numero di queste scuole è esiguo, in confronto al primo gruppo, e anche il numero degli studenti che le frequentano è minore, perché il fondatore aderisce più strettamente alle regole occulte e cerca di conformarsi ai requisiti spirituali. Cerca di insegnare umilmente e senza rivendicare alcun diritto; si rende perfettamente conto che lentamente e per gradi arriva alla conoscenza dell’anima e che il contatto con il Maestro è un fatto che ancora gli avviene raramente. Se nella presentazione della verità è di solito accademico e teologico, non fa però sfoggio di autorità personale. La sua influenza e la sua radiazione non sono ancora molto potenti; tuttavia è attentamente sorvegliato dal Maestro Spirituale, perché, potenzialmente, egli rappresenta un valore attivo, e tutto in lui indica capacità di apprendere, sia pure in grazia degli stessi inevitabili errori in cui talvolta incorre. Se è vero che questo istruttore-Maestro, come abbiamo detto, si rivolge ad un numero di persone più esiguo di quello del primo numeroso gruppo, è pur vero che egli impartisce un allenamento più solido, e pone le basi dei veri principi fondamentali della saggezza antica. Il suo lavoro forma una via di mezzo fra i gruppi sono ora in via di formazione e i vecchi gruppi.
  3. Si cominciano ora a vedere sorgere le nuove scuole esoteriche, fondate da discepoli più avanzati; il che è necessario, poiché il compito è molto più difficile. Si richiede che risuoni in esso una nota più alta e più chiara, che faccia emergere nettamente la distinzione tra il vecchio e il nuovo. A tal fine vengono rivelate nuove verità e vengono date nuove interpretazioni delle verità già note. Quindi può dirsi che questa nuova e più avanzata presentazione sarà fondata sulle antiche verità, interpretate però diversamente e che non mancherà di suscitare antagonismi da parte delle vecchie scuole. I discepoli più avanzati hanno irradiazioni più potenti e un’influenza molto più vasta, sì che il loro lavoro acquista scopo mondiale. Susciterà antagonismo e contraddizioni da parte di vecchi gruppi e non mancherà di evocare risposta favorevole da parte di molto membri in questi gruppi, che hanno oramai superato le vecchie concezioni, che aspettano un nuovo approccio di Dio e sono pronti a rispondere ad un appello spirituale. Questi divengono allora punti focali di attività spirituale entro i vecchi gruppi e il loro ambiente. Tutto questo conduce a tre avvenimenti:

3a. I vecchi gruppi espellono dal loro seno coloro che rispondono al nuovo insegnamento.

3b. Le nuove scuole cominciano a delinearsi e a prendere forma in seguito a queste espulsioni e in risposta agli insegnamenti proclamati da qualche discepolo disinteressato e più potente.

3c. Il grande pubblico comincia a rendersi conto del nuovo movimento; a poco a poco emerge un diffuso interesse per questi soggetti esoterici.

I discepoli a cui è affidato il difficile lavoro di varare le nuove scuole, ed in tal modo liberando dalla schiavitù coloro che sono pronti per i nuovi insegnamenti, creando nuove scuole che sono una via di mezzo fra le vecchie scuole e le scuole iniziati che del futuro, impressionando la coscienza degli uomini ovunque, contribuendo ad allargare la visione del pubblico in generale per mezzo della presentazione di nuovi concetti e di nuove occasioni. Tutto questo sta avvenendo presentemente. Occorre che gli studiosi di esoterismo imparino a discernere tra il lavoro di un aspirante bene intenzionato che fonda una scuola di esoterismo per principianti, il lavoro di un discepolo che sta, a poco a poco, imparando ad essere un istruttore, e il lavoro dei discepoli mondiali che uscendo dalle vie battute ne aprono delle nuove con metodi più adeguati di insegnamento esoterico. La scuola ”AMO” fa parte di questo sforzo mondiale. Vi sono poi altre guide spurie, ben note, che attirano le persone poco intelligenti e i curiosi; hanno fortunatamente un breve ciclo di influenza. Fanno, temporaneamente, molto male, poiché deformano l’insegnamento e diffondono idee false sul conto dei Maestri e sul Sentiero, ma la potenza di durata è praticamente nulla. Gli altri tre tipi di scuole fanno il loro buon lavoro venendo incontro al bisogno di coloro che reagiscono alla loro nota e alla loro vibrazione. Le vecchie scuole vanno a poco a poco scomparendo; quelle del secondo gruppo saranno attive per un lungo tempo ancora dando istruzioni elementari, allenando i discepoli nei metodi di lavoro, e indicando i modi di servire. Le scuole del nuovo e ultimo tipo continueranno a crescere in potenza e prepareranno i discepoli della nuova era, per le future scuole iniziatiche..
III. Le Verità Insegnate nelle Vere Scuole Esoteriche

Si noti che molte delle verità finora impartite sotto il nome di “esoteriche” non sono affatto tali, oppure sono divenute oramai completamente exoteriche. esoteriche del passato sono le verità exoteriche del presente.

Durante gli ultimi cento anni le dottrine esoteriche e gli insegnamenti segreti della Saggezza Antica – impartiti al pubblico spesso sotto l’impegno del segreto – sono divenuti di proprietà pubblica. La natura dell’uomo quale era insegnata nella scuola dei Misteri del passato è – sotto altro nome – divenuta riconoscibile dalla psicologia moderna. Il mistero del corpo astrale, del corpo eterico e del corpo mentale è ora trattato nelle università, nei corsi di psicologia, che trattano della vitalità dell’essere umano, della sua natura emotiva e della mente.. La verità è stata velata, nascosta da un vasto corpo di insegnamenti secondari che hanno deviato l’interesse del ricercatore verso scopi collaterali, attirando l’attenzione sull’ importanza data ai fenomeni.
Nelle scuole che si vanno ora formando la maggiore importanza è data alla coscienza o consapevolezza dell’anima, alla conoscenza spirituale, alla comprensione delle forze superiori, alla conoscenza diretta della Gerarchia Spirituale che governa la vita del nostro pianeta, allo sviluppo progressivo della comprensione della natura divina e del Piano, che, in obbedienza alla volontà di Dio, va sempre maggiormente determinando le cose del mondo. Le leggi che governano gli individui, l’umanità e i regni della natura, divengono oggetto di studio, e l’intera scienza delle relazioni, applicata all’evolversi del nostro mondo, costituisce l’interesse pratico del discepolo. A mano a mano che egli stabilisce giuste relazioni con se stesso, con il mondo dell’essere spirituale, con il mondo degli uomini viventi e con le forme della vita divina, avviene automaticamente il risveglio della propria natura; i suoi centri divengono sorgenti vitali di potere spirituale; la sua intera costituzione assume un’attività ritmica e quindi ricca di utilità e rendimento. Tutto ciò avviene in virtù dei suoi giusti rapporti verso Dio e verso gli uomini, dall’accrescersi della sua comprensione dello scopo divino e della conoscenza delle varie tecniche e leggi scientifiche che regolano tutti i fenomeni, inclusi quelli che riguardano l’uomo. Vorrei rendere chiara la seguente idea: la scuola dell’”AMO” Aurei Messaggeri ‘d’oriente, una delle scuole Tradizionali esoteriche, la sorgente di tutto l’esoterismo, la madre della conoscenza, con una storia di oltre 8000 mila anni tratta i principi fondamentali e tradizionali della Conoscenza Esoterica Iniziatica Tantrika – Indovedica e Vedantica “Upanishad” e lo studio dei Darshana. Gli esercizi di respirazione sono assegnati a tutti coloro che iniziano il percorso spirituale Esoterico gli esercizi di respirazione non sono basati sul dominio dei polmoni e di tutto l’apparato respiratorio, ma sul giusto orientamento della vita e dell’adattamento di questa all’ordine spirituale e alle circostanze. Anche la psicologia dell’uomo interiore viene studiata come regolatrice dei centri nel corpo vitale, dando però importanza maggiore all’aspetto psicologico che ai centri, i quali funzioneranno correttamente quando il pensiero del discepolo sarà sano e quando egli riuscirà a vivere bene la duplice vita del discepolato, che implica giusti rapporti col mondo delle anime, con la Gerarchia e con i propri simili nella vita di ogni giorno.

L’insegnamento esoterico degli Aurei Messaggeri d’Oriente è molto profondo, gli studi di evoluzione e data dagli studi Tantrici indovedici vedantici (Upanishad) Darshan etc. tutti gli studi sono basati attraverso la scala di evoluzione delle otto membra.

  1. Yama: Controllo.
  2. Nyama: Non controllo.
  3. Asana: Postura per le pratiche.
  4. Pranayama: Controllo del respiro.
  5. Pratiahara: interiorizzazione.
  6. Dharana: Concentrazione.
  7. Dhyana: Meditazione.
  8. Samadhi: raggiungimento del Sé

1) La prima cosa che il Sadhaka Syat deve studiare e praticare è, lo Yama che si deve controllare.

2) Nyama: tutto ciò che i Sadhaka Syat non deve controllare.

1-2) Yama e Nyama sono 10 e vengono chiamati i cosiddetti 10 precetti che sono la base del Dharma. (Legge Cosmica)

3) Il Sadhaka Syat deve incominciare ad avere una buona “Asana”, nelle pratiche, una postura non buona e segno di impedimento, attraverso la postura possiamo sviluppare energia…

4) Pranayama, il Sadhaka deve imparare a padroneggiare il soffio vitale attraverso la respirazione secondo delle regole, e tecniche , nella quale vanno ad influire sulla mente e a rafforzare l’intero corpo.

5) Pratiahara, il Sadhaka attraverso l’isolamento dei sensi riesce a interiorizzare e a preparare la mente verso il piano successivo.

6) Il Dharana, il Sadhaka riesce a concentrarsi per canalizzare la mente ad un solo punto,

7) Dhyana, il Sadhaka entra nella meditazione, nella meditazione non esiste più né oggetto e ne soggetto viene così l’esperienza della non esperienza.

8) Samadhi, Stadio ultimo del discepolo, stadio di cui si raggiunge il Sé.

Il discepolo impara che tutto ciò che si manifesta nel nostro pianeta e su di esso non è altro che un aggregato di forze, che producono forme, e che tutto è movimento e vita. Comincia con l’imparare la natura delle forze che lo fanno ciò che è, quale uomo; apprende poi ad attingere ad una fonte di energia superiore, quella dell’anima, e a dirigere queste forze. Studia la natura dello Spirito, dell’anima e della materia, chiamandole vita, coscienza e forma, oppure vita, qualità ed apparenza, e acquista in tal modo un certo grado di comprensione interiore della natura della divina Trinità, Sat Chit Ananda, (Essere, Coscienza e Beatitudine) e della natura elettrica di tutti i fenomeni, incluso l’essere umano.

La Psicologia indovedica Esoterica è ritenuta di importanza massima nella scuola esoterica Occidentale..
Lo studente Sadhaka Syat ha da formarsi prima di tutto un’ idea generale dell’ insegnamento esoterico; conoscere quale, delle molte linee esistenti, egli seguirà come individuo. Deve apprendere ad applicare gli insegnamenti ricevuti nella pratica della vita, trasmutando la teoria in pratica, dimostrando a se stesso la necessità e la capacità di dimorare nel mondo dei significati. Saprà allora riconoscere la relazione degli avvenimenti individuali, umani e planetari, ed il perché di tutto ciò che sta avvenendo. La conoscenza della psicologia Indovedica esoterica, la padronanza di tecniche di meditazione, di respirazione, etc lo mettono in grado di riconoscere il punto preciso da lui occupato sulla scala dell’evoluzione, quale sia per lui l’immediato passo da compiere e quale sia la meta del suo ulteriore sviluppo. Sa anche cosa ha da fare per il suo servizio all’umanità e chi sia in grado di aiutare. Comincia a partecipare coscientemente alla grande scuola dell’esperienza spirituale, ed in questa scuola troverà la risposta a tutte le sue domande e la soluzione a tutti i suoi problemi. Scopre che i requisiti essenziali nel lavoro esoterico sono pazienza, sforzo persistente, visione, e sano giudizio.

Qualora questi requisiti siano presenti e ad essi si aggiunga un certo senso di “humour”, mente aperta e assenza di fanatismo, l’Aspirante Sadhaka farà rapidi progressi sulla “Via Iniziatica”, come il Sentiero viene spesso chiamato. Finalmente si troverà dinanzi alla Porta dell’Iniziazione, sopra la quale sono scritte le parole “SOHAM” IO SONO LUI.

 

Translate »