Codice di condotta su emanazione del Maestro SUA SANTITA’ REV.MA JANMA SIDDHA GURUDEVA JI SRI SWAMI DIKSHANANDA

Dal giorno 16.04.2018, il Comitato di Presidenza delega al Comitato dei Probiviri, le Regole per tutti i membri associati.

Il Comitato di Presidenza introduce principi e norme per la corretta condotta che i nostri membri sono tenuti ad osservare, al fine di tutelare le legittime aspettative dei membri nei confronti della nostra Organizzazione.


Art. 1
(Ambito di applicazione)

1 – Il presente codice si applica a tutti i membri appartenenti all’AMO anche agli apicali.


Art. 2
(Obbiettivi del Comitato dei Probiviri)
Gli scopi principali del Comitato dei Probiviri sono:

1 – mantenere la serenità nell’Organizzazione dell’AMO, fare rispettare la legge e l’ordine nel funzionamento all’interno dell’Organizzazione

2 – tutelare e fare rispettare i diritti e le libertà fondamentali dell’individuo, contenuti in particolare nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;

3 – prevenire, indagare e reprimere eventuali comportamenti lesivi;

4 – offrire assistenza ai membri in difficoltà;


Art. 3
(Requisiti di integrità civile e morale)


1 – Gli appartenenti all’Organizzazione AMO devono possedere i seguenti requisiti di integrità civile e morale:

a – non avere subito, condanne;

b – mantenere condotta irreprensibile in ogni circostanza, evitando, sia nel rapporto con i membri dell’Organizzazione AMO che nella vita privata, di trovarsi in situazioni che possano essere percepite dalla collettività come improprie o non consone.

c – Il permanere dei requisiti sarà oggetto di monitoraggio periodico.


Art. 4

(Legalità, imparzialità e discrezionalità)

1 – Ogni membro è tenuto a compiere i propri doveri nel rispetto della legge, delle istruzioni legittime e delle norme deontologiche relative alle sue funzioni all’interno dell’Organizzazione

2 – Ogni Membro deve operare in modo Onesto, Trasparente, Efficace, Diligente. Deve svolgere i compiti ricoperti al meglio delle sue capacità, con competenza, equità e cognizione.

3. Quando le funzioni del Membro comportano l’esercizio di potere discrezionale, il Membro è tenuto a esercitarlo in maniera imparziale, conformemente alla legge, ai principi di deontologia professionale tenendo conto unicamente dell’interesse pubblico e delle circostanze pertinenti.


Art. 5
(Rispetto delle Istituzioni e neutralità politica)


1. Il Membro ha il dovere di rispettare le Istituzioni e di servire fedelmente la Repubblica e le autorità dello Stato costituite conformemente alla legge.

2. Il Membro impegnato in attività politiche, non può assolutamente influenzare gli altri Membri dell’Organizzazione all’Interno della Sala dei Passi Perduti.


Art. 6
(Relazioni con Organi istituzionali in Veste Istituzionale)

1 – Il Maestro S.G.D. o il Comitato di Presidenza può delegare un Membro di rappresentare l’Organizzazione in contesti, religiosi, culturali, convegni, tavoli, dibattiti, incontri istituzionali.

2 – Il Membro ha il Dovere di comportarsi sempre in maniera rispettosa e dialogante nei confronti delle Istituzioni e dei poteri pubblici.

3 – Il Membro delegato ha Obbligo di indossare il supporto identificativo che contraddistingue l’Organizzazione, E’ fatto divieto indossare pin di altre organizzazioni pena il deferimento ai Probiviri.

4 – Il Membro delegato nell’esercizio istituzionale non deve agire o omettere di agire in maniera arbitraria o discriminatoria a svantaggio di alcuna persona, gruppo di persone o organizzazioni e deve tenere in debita considerazione i diritti, gli obblighi e gli interessi legittimi altrui.

5 – Il Membro delegato è tenuto alla cortesia, al silenzio e ad essere rispettoso e disponibile nelle sue relazioni con le autorità presenti, mantenendo il massimo decoro negli atteggiamenti e nelle gestualità.

6 – Il Membro delegato ha l’obbligo di rifiutare qualsiasi omaggio personale se non diretto all’Organizzazione.

7 – Il Membro delegato ha il dovere di non abusare dell’incarico ricoperto.

8 – Il Membro delegato, ha l’obbligo del rispetto della riservatezza sull’Organizzazione AMO e sui suoi membri


Art. 7
(Scelta dei Candidati)

1 – Principale requisito del Candidato per essere Membro dell’AMO deve credere in un Essere Superiore, pertanto non sono ammessi né Atei e né Agnostici.

2 – E’ dovere di chi Tegola, che il Candidato è libero di praticare la propria religione, qualunque essa sia. I Candidati devono sapere che nella Fratellanza si devono preservare l’armonia alla quale noi diamo grande importanza, non è consentita alcuna discussione all’interno del Tempio sulla Religione e la Politica.

3 – Il Membro presentatore deve spiegare al Candidato, gli obblighi finanziari che deve affrontare, gli impegni in termine di tempo.

4 – Il Membro presentatore solo dopo che il Candidato sarà convinto dei diritti e doveri, può sottoporgli i moduli da firmare, facendo presente che i moduli compilati non giustificano l’accesso, questo avverrà solo dopo una Due Diligence sul Candidato. Se tutto è nella norma il Candidato dovrà fare il passo successivo far fronte all’Onere finanziario per la Capitazione, la Casula, Il Sigillo e il Pin da giacca.

5 – Il Candidato appena onorato le incombenze riceverà dalla Presidenza l’invito per la prossima Cerimonia e un regolamento a cui attenersi.

6 – La Scelta dei Candidati si basa esclusivamente su criteri obbiettivi e non discriminatori.

7 – Il Candidato ideale è colui che sa dimostrare capacità di giudizio, apertura mentale, maturità, imparzialità, capacità di comunicare.


Art. 8
(Regolamenti per i membri)

1 – I Membri dell’AMO sono tenuti a svolgere le proprie funzioni in modo equo, ed evitando discriminazioni di ogni genere legate opinioni altrui

2 – I Membri devono sempre tenere in considerazione i diritti fondamentali di ognuno, quali la libertà di pensiero, di coscienza, di religione, di espressione, di movimento, di riunione e di godimento dei propri beni.

3 – I Membri devono essere Faro per quei Membri particolarmente vulnerabili.


Art. 9
(Segnalazione)

1 – Il Membro che ravvede in un Fratello comportamenti irrispettosi, litigiosi, verso altri membri ha il dovere di segnalarlo al Comitato di Presidenza alla e-Mail della Presidenza, che attiverà gli Organi di Controllo che deciderà le misure da prendere


Art. 10
(Disposizioni finali)

1. Nel caso in cui un Membro abbia dubbi su come procedere in ordine all’applicazione delle disposizioni di cui al presente codice di condotta, egli è tenuto a rivolgersi al Comitato di Presidenza

2. Il Consiglio di Presidenza allargato al Comitato dei Probiviri dà divulgazione al presente decreto ed emana istruzioni per la sua applicazione

3. Le disposizioni del presente decreto integrano i doveri dei Membri dell’AMO la cui inosservanza è sanzionata dalla sospensione del Membro fino all’espulsione.

4 – Gli appartenenti all’Organizzazione AMO, sono tenuti ad osservare un comportamento improntato ai principi di massima correttezza, legalità, imparzialità, riservatezza, cortesia ed al senso di responsabilità nell’esecuzione degli incarichi assegnati, in particolare, per garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali degli individui dell’Organizzazione, salvaguardando i diritti dell’uomo e delle libertà individuali.

 

 

                                                                                                                                                           Il Presidente

                                                                                                                                       Sr. Sadaka Carya Deva Vidyananda

 

                Il Segretario Generale 

     FrSadaka Syat Maurizio Compagnone     

  Codice di comportamento

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